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Verso la sorgente del cesano, s.d. (ante 1935) - olio su tavola |
PRESENTAZIONE
In occasione dei 130 anni dalla nascita del Santi ed il contemporaneo quarantennale della fondazione della Banca di Credito Cooperativo di Pergola, è stata organizzata una mostra dedicata all’artista, con un nucleo significativo di opere provenienti dalla collezione privata dell’istituto bancario. L’esposizione e la contemporanea pubblicazione del libro Archimede Santi 1876-1947, frutto di un lavoro avviato alla fine degli anni ’90 da Marisa Baldelli ed Alessandra Oradei, hanno l’obiettivo di riscoprire la figura di un pittore del quale, lentamente, si erano perse le tracce. Il Santi vive in un periodo ritenuto tra i più difficili e contrastati dell’arte (fra le estreme propaggini dell’Art Nouveau e la restaurazione classicista) e della storia italiana (il regime fascista, i drammatici eventi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale) ma poco se ne evince dalle sue opere. “Opere – scrive nella prefazione del volume il professore Pietro Scarpellini – con un tono del tutto personale e affettivo, e talvolta anche sommessamente lirico, ove si tiene conto delle varie situazioni umane, del mutare delle stagioni, delle ore. Ritratti e schizzi di persone care, impressioni di fenomeni naturali, il mare di Sicilia, mosso, sotto un cielo grigio, il Monte Strega dopo la pioggia, le nubi sul Catria. Sono gli aspetti monumentali delle città … oppure gli scorci più familiari ed usuali, i tetti rossi di Pergola visti dalla finestra, le luci del tramonto ai Viticchi, una nevicata a marzo alla tenuta Fornace d’Alessandria … Cose viste, testimonianze fedeli, che costituiscono nella loro semplicità, la dimostrazione più evidente, tangibile, del suo amore per la natura e per l’arte”. |
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